Category: Missione Adventure

House of Caravans

Siamo all’inizio del XX secolo, Lester Barnard è un ragazzo povero cresciuto nelle strade di un sobborgo di Boston. Un giorno, andando a scuola, viene rapito da dei loschi figuri, messo in macchina e trasportato in un luogo sconosciuto ed inospitale. Il nostro si risveglia in una stanza di una grande casa signorile senza sapere perché è stato portato lì. Nei panni di Lester, dobbiamo risolvere il mistero in cui ci siamo cacciati, ma per farlo dobbiamo prima uscire dalla stanza nella quale ci hanno segregati.

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House of Caravans è un gioco di esplorazione in prima persona pesantemente influenzato dai racconti gotici di Edgar Allan Poe e i classici film dell’orrore, è basato sull’universo di Death in Candlewood, serie creata, così come i 2 giochi che la compongono (House of Caravans e Death in Candlewood), da Rosebud Games, studio di sviluppo indipendente fondato a Barcellona (Spagna) da un team internazionale di professionisti dell’industria videoludica che hanno partecipato a progetti quali Silent Hill: Origin e The Witcher.

Mentre Death in Candlewood è un FPS psicologico ambientato negli anni 40, House of Caravans è più propriamente un’avventura classica in prima persona sullo stile di Dark Fall e Scratches che si svolge interamente nella casa dei Caravans, una famiglia benestante di Candlewood.

Si discosta dalle citate avventure per l’implementazione di un motore 3D.

L’interfaccia di gioco è quella classica delle avventure in prima persona di stampo moderno, con il cursore molto discreto al centro della visuale che quando trova un hotspot, questo si mette in evidenza indicando il nome e la prima azione disponibile (quella effettuata dal click sinistro del mouse) e il movimento del mouse che ruota la visuale nello spazio 3D circostante. Con le frecce direzione oppure i classici tasti WASD ci si muove per la casa. Il tasto TAB richiamerà l’inventario.

La localizzazione italiana del gioco non è delle migliori, ho riscontrato diversi errori soprattutto sugli hotspot, ma almeno i documenti sono stati tradotti con più cura, per fortuna.

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Grafica

La grafica del gioco è apprezzabile e contribuisce a creare quell’atmosfera di inquietudine grazie al sapiente utilizzo di luci ed ombre. Difatti, sovente, nella casa dovremo accendere candele e lampade per vederci, mentre per le lampade basta cliccarci sopra, le candele andranno accese con i fiammiferi che troverete nella mobilia in tutta la casa. Si può anche trovare una torcia a batterie la cui carica è limitata (si può verificarne la percentuale di carica rimanente nell’inventario) con relative batterie in giro per la casa, È anche possibile prendere, ruotare, lasciar cadere o lanciare molti oggetti realizzati in 3D, a mio parere, troppi e troppo uguali. Infatti nella casa sono presenti molti oggetti che non servono a niente, oltre a molte carte/lettere che sono solo disegnate nei vari cassetti e che quindi non si possono prendere. La grafica nel complesso soffre di molta staticità sebbene in qualche occasione ci siano eventi “animati” che si attivano solo la prima volta che visitiamo una zona della casa, purtroppo questi risultano essere troppo pochi per dare un senso di dinamicità alla scena.

Enigmi

Gli enigmi di House of Caravans sono tutti abbastanza semplici anche se non sono esenti da alcuni problemi, per esempio mi è capitato di saltarne uno che, una volta risolto, mi avrebbe detto dove si trovava un determinato oggetto, ma sono riuscito a trovare detto oggetto nonostante abbia saltato il puzzle. Chiaramente quando ho risolto il puzzle in questione e me ne sono accorto, ci sono rimasto male. Quasi tutti i puzzles sono inerenti la ricerca delle chiavi che aprono la maggior parte delle stanze della casa, sono del tipo classico contenitore con chiave dentro e alcuni di questi sono del tipo scatola con marchingegno. Si poteva fare qualcosa in più, aggiungendo più varietà. La nota positiva è che non devi trovare gli elementi per risolvere il puzzle in tutta la casa, ma questi, in genere, si possono trovare nella stessa stanza o in una vicina a dove devono essere utilizzati, evitando il frustrante fenomeno del backtracking e influendo così sulla durata del gioco che si attesta comunque su almeno 2 ore, grazie ai molti cassetti da controllare.

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Storia

Di tanto in tanto troverete qualcosa di interessante per capire la storia, come documenti e lettere, riguardanti vari abitanti della casa. Alcuni di questi elementi vi saranno utili per risolvere puzzle. In linea di massima però, la storia è raccontata solo dai vari documenti che troverete in giro per la casa dando l’impressione di non essere molto integrata nel gameplay. Mi limiterò a dire, per non spoilare, che la storia che ruota attorno a Lester poteva essere sviluppata maggiormente.

Sonoro

L’apparato sonoro è di livello sufficiente, con una musica di fondo che cambia leggermente a seconda delle stanze, effetti sonori random fanno da contorno al tutto. Purtroppo questi ultimi sono ripetitivi e completamente slegati dal gioco, per i primi minuti fanno il loro effetto, poi ci si abitua e sappiamo che sono finti, quindi perdono la loro efficacia. Da notare anche che spesso non si sente l’effetto della caduta di un oggetto se questo viene lanciato.

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Conclusioni

Consiglio House of Caravans solamente agli appassionati di avventure in prima persona, alla Dark Fall per intendersi, visto anche il prezzo non alto (6,99€). Nel complesso non è un brutto gioco, però poteva essere molto meglio, migliorandolo un poco in tutte le aree, attualmente sono poco più che sufficienti. Un’occasione persa, peccato.

Voto complessivo 7/10

Cain

Gazpacho Games, studio spagnolo con ampia esperienza in giochi per PC e smartphone, ha lanciato un primo video del suo progetto attualmente in sviluppo, CAIN, un titolo di genere thriller, che stanno sviluppando con il motore grafico Unreal Engine 4. Nel video seguente abbiamo la possibilità di fare un tour all’interno del gioco per farci un’idea di quello che ci aspetta.

Nel gioco, impersoniamo Jeff Joyce, un matematico della Luisiana accusato dell’omicidio di suo fratello, che si trova in una stanza apparentemente senza uscita e non sa come sia finito lì, o chi ce l’ha portato, e mentre cerca un modo per scappare dalla casa dove si trova prigioniero cercherà di risolvere i suoi dubbi.

CAIN è un’avventura grafica in prima persona. Dobbiamo esaminare quello che ci circonda, fare attenzione agli oggetti attorno a noi e interagire con loro per ottenere informazioni ecc. Possiamo combinare gli oggetti dell’inventario e usarli per risolvere gli enigmi che ci vengono proposti o superare gli ostacoli.

Sito ufficiale di Gazpacho Games

Kholat

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1959, Montagne Urali, Russia. 9 studenti scomparvero durante la scalata al monte Kholat, nella regione a nord degli Urali, in Russia. Quando le squadre di soccorso arrivarono, trovarono i corpi morti assiderati di 5 persone e successivamente trovarono i rimanenti 4 con fratture al cranio e costole rotte ma senza nessun segno di colluttazione e neanche tracce di ferite sul corpo, quindi escludendo cadute e lotta. A tutt’oggi non è chiaro cosa sia successo. Quello che è ancora più strano è che queste persone non erano adeguatamente vestite, chi aveva solo un calzino e una scarpa, chi invece era direttamente in biancheria intima. Dalla ricostruzione si è capito che la tenda è stata tagliata con un coltello dall’interno e i ragazzi sono usciti correndo senza neanche avere il tempo di vestirsi. Inoltre, ad infittire il mistero, sui corpi dei ragazzi sono stati trovati livelli di radiazione ben al di sopra del livello normale. I militari incaricati del caso, lo chiusero indicando come causa della morte “una irresistibile forza sconosciuta”. Questo evento, accaduto realmente, è conosciuto come l’incidente del passo di Dyatlov.

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Il gioco si ispira al fatto realmente accaduto cercando di darne una soluzione. È un’avventura in prima persona del genere horror che fa della stupenda grafica il suo punto di forza.

Arriviamo in loco dopo la squadra di soccorso con dalla nostra solo una bussola, la mappa della zona e una torcia elettrica. Nostro compito è capire cosa sia successo ricostruendo il tutto attraverso le note lasciate sia dai ragazzi sia dalla successiva squadra di soccorso, esplorando tutta l’area. Attenzione però, chi o cosa ha ucciso gli scalatori, può essere ancora lì, magari nascosto tra gli alberi, protetto dalle bufere di neve, che ti sta osservando…

Sito Ufficiale del gioco

© 2015 Andy Rinaldi - Game Designer & Developer