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Genomia Project on Kickstarter!

Hello everyone,
today I would tell you about Genomia Project, a new game from my friends Chromatid Dynamics.genomia

Chromatid Dynamics, a newborn independent development company is about to launch a Kickstarter campaign for its project “Genomia”, a 2.5D platform video game with RPG elements and a cooperative and competitive multiplayer whose prototype will be shown in a video that will be featured on our page. The campaign will be launched in early March 2016.
If successfully funded, the game will be initially developed for Windows and Mac, but it might be ported to PS4 and XBox One in case the stretch goals are reached.

Here you can find for press preview only, links to the Kickstarter video and to the game theme.
A PDF with further information is attached to this email.

HD video (1.4 Gb)
Low-res video (140 Mb)
Musical theme
English press-kit
Genomia Kickstarter Campaign

You can contact our staff for more information any time.
Best regards,

Press office – Chromatid Dynamics LLC
press@chromatid-dynamics.com

Bloodwood Reload will be released on 31st october

Hello everyone,

we solved the issue with our pc and we fixed most bugs found.

Maybe you can find more some minor bugs but we decided not lose more time in a free project, then Bloodwood Reload will be released on 31st october on Steam, Zodiac Store, Itch.io and GameJolt.

This will be our gift for the Halloween day.

Thanks a lot for your interest in our project.

Enjoy!

 

Intervista di Old Games Italia su Bloodwood Reload

INDIEtro Tutta ritorna con un’intervista ad Andrea Rinaldi, vecchio amico di OGI e game designer di Bloodwood Reload, avventura grafica indipendente in prima persona, realizzata con Unity e che verrà rilasciata la prossima settimana. Questo mystery game dai toni cupi e ambientato in un piccolo villaggio dell’Europa centrale, dove tutto sembra fermo al diciottesimo secolo, ha da subito catturato la nostra attenzione sin dai primi minuti di gioco della versione beta che abbiamo avuto l’opportunità di testare. E’ dunque con gran piacere che vi presentiamo il contenuto della nostra informale chiacchierata con Andrea, in attesa della recensione completa del titolo che proveremo per voi molto presto.

Largo: Ciao Andrea. Quali sono i tuoi punti di riferimento videoludici, i giochi che più ti hanno ispirato nella realizzazione di Bloodwood Reload?

Andrea: Direi senza dubbio la serie Dark Fall ma anche Scratches, per quanto riguarda i videogiochi. In realtà l’ispirazione avviene attraverso molti altri canali quali il cinema e la letterattura soprattutto. Amo HP Lovecraft ma anche molti altri scrittori del genere, come Poe. Non mi piacciono gli horror splatter e preferisco quelli più psicologici e i racconti fantastici della prima fantascienza. I B-movie degli anni 50 come Them!, The Thing, fino al più moderno John Carpenter.

Largo: Cosa ti ha spinto a voler realizzare un videogioco amatoriale? e perchè una AG in prima persona?

Andrea: Ho cominciato a videogiocare con il Vic20 e da allora non ho più smesso, ho avuto tutti i successivi prodotti di casa Commodore. Ho sempre amato i videogiochi per pc, molto poco le sale giochi e le console. Mi definisco un vecchio hardgamer. Sono più di 30 anni che amo i videogiochi ma solo recentemente (3 anni fa) ho mentalizzato che avrei potuto crearne. Mi piacciono quasi tutti i tipi di videogiochi, in particolare le avventure. Negli anni 80 ho giocato a diverse avventure testuali, poi quelle grafiche, fino ai giorni nostri. Da qui la decisione di dedicarmi a questo genere, prima con ASA-R (A Space Adventure ) come sviluppatore e adesso con Bloodwood Reload come game designer. Nel genere di giochi che prediligiamo in Luminy (ndL : nome della software house ), ossia quelli di mistero con ambientazioni suggestive, la visuale in prima persona è quasi d’obbligo, perchè permette di esaltare il fattore immersività nell’esperienza del giocatore. Ti dirò che a me piacciono anche i giochi in 3ª persona però gli horror rendono meglio in prima.

Largo: BR è un progetto completato qualche anno fa , ripreso e completamente rivisto. Quali sono state le maggiori difficoltà incontrate?

Andrea: BR è un progetto di Juanjo (NdL : l’autore spagnolo del gioco) completato nel 2008. Probabilmente daremo la possibilità a tutti di scaricare anche la vecchia versione sulla nostra pagina web e giocarlo in occasione del lancio di BR (NdL che avverrà la prossima settimana). Si tratta di un progetto semplice  dove si respira la sua passione per questo genere di videogiochi. È un’avventura in prima persona con grafica renderizzata. In realtà i due giochi sono abbastanza diversi, in comune rimane l’idea di base ma poi la storia l’ho sviluppata su altri binari, per questo gli abbiamo dato il nome di Reload invece di Remake. Tecnicamente poi siamo a anni luce di distanza, il vecchio Bloodwood era stato sviluppato con il datato engine Adventure Maker mentre BR usa Unity ed è completamente in 3D real time. Si tratta di poco più di un biglietto da visita per farci conoscere come team, da qui l’idea di rilasciarlo gratis.

Largo: Questo gioco è il frutto di una collaborazione italo-spagnola e la Spagna è una realtà che tu conosci bene,  ma cosa pensi della scena indie italiana, e quali differenze trovi con quella della penisola iberica?

Andrea: Mi spiace dirlo ma credo che la Spagna in questo campo stia facendo passi da gigante, c’è molta collaborazione tra i vari sviluppatori indie e il mercato sta vivendo un boom che spero duri ancora molto a lungo. Ci sono 400 aziende di videogiochi contro le 270 della Germania, per non parlare dei migliaia di progetti aziendali che ancora non sono aziende (come la nostra Luminy). Non conosco a fondo la scena italiana,  ma con questi numeri credo sia difficile confrontarsi. Credo che in Italia ci sia una minore attenzione verso gli indie , se si eccettuano i pochi siti web che ne trattano, tra cui OGI.

Largo: Hai alle spalle altre collaborazioni internazionali, parlo di quella con Simon Mesnard per A Space Adventure – Remastered Edition, potresti raccontarci qualcosa su questa esperienza?

ASA-R è stato rilasciato a marzo dello scorso anno su varie piattaforme dopo otto mesi di duro sviluppo con Visionaire Studio 4 in parte dovuto alla mia scarsa esperienza con l’engine, visto che era la prima volta che lo usavo, ma alla fine è andata bene e siamo contenti. Adesso Simon sta lavorando su Catyph, purtroppo ho dovuto rinunciare ad aiutarlo nello sviluppo perché sono troppo occupato con Luminy. Approfitto per pubblicizzare The Icehouse, il collettivo di artisti indie di cui fa parte Luminy, Simon e Ape Marina e molti altri.

Largo. Che consiglio ti sentiresti di dare ad un game maker in erba?

Andrea: Il primo di tutti i consigli è crederci, non smettere mai di imparare, lavorare duro a testa bassa. Vuoi fare un videogioco? Fallo, semplice, corto ma finiscilo. Il secondo sarà un po’ più difficile e così via. Prima parlavo di The Icehouse, ecco ne approfitto per rivolgermi agli artisti che stanno cominciando a muovere i primi passi: contattatemi aandy@theicehouse.fr e chiedete di diventare membri di questa associazione.  Siamo un gruppo di artisti provenienti da tanti paesi diversi e lo scopo è proprio quello di aiutiarci reciprocamente. Entrate a far parte della nostra famiglia!

Largo. Grazie per questa chiacchierata e in bocca al lupo per BR che giocheremo la prossima settimana!

Andrea : Ringrazio OGI per avermi dato questa possibilità e vi ricordo che Bloodwood Reload verrà rilasciato gratuitamente per Windows, in Italiano, Inglese e Spagnolo su Steam eZodiac Store.

Cain

Gazpacho Games, studio spagnolo con ampia esperienza in giochi per PC e smartphone, ha lanciato un primo video del suo progetto attualmente in sviluppo, CAIN, un titolo di genere thriller, che stanno sviluppando con il motore grafico Unreal Engine 4. Nel video seguente abbiamo la possibilità di fare un tour all’interno del gioco per farci un’idea di quello che ci aspetta.

Nel gioco, impersoniamo Jeff Joyce, un matematico della Luisiana accusato dell’omicidio di suo fratello, che si trova in una stanza apparentemente senza uscita e non sa come sia finito lì, o chi ce l’ha portato, e mentre cerca un modo per scappare dalla casa dove si trova prigioniero cercherà di risolvere i suoi dubbi.

CAIN è un’avventura grafica in prima persona. Dobbiamo esaminare quello che ci circonda, fare attenzione agli oggetti attorno a noi e interagire con loro per ottenere informazioni ecc. Possiamo combinare gli oggetti dell’inventario e usarli per risolvere gli enigmi che ci vengono proposti o superare gli ostacoli.

Sito ufficiale di Gazpacho Games

Kholat

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1959, Montagne Urali, Russia. 9 studenti scomparvero durante la scalata al monte Kholat, nella regione a nord degli Urali, in Russia. Quando le squadre di soccorso arrivarono, trovarono i corpi morti assiderati di 5 persone e successivamente trovarono i rimanenti 4 con fratture al cranio e costole rotte ma senza nessun segno di colluttazione e neanche tracce di ferite sul corpo, quindi escludendo cadute e lotta. A tutt’oggi non è chiaro cosa sia successo. Quello che è ancora più strano è che queste persone non erano adeguatamente vestite, chi aveva solo un calzino e una scarpa, chi invece era direttamente in biancheria intima. Dalla ricostruzione si è capito che la tenda è stata tagliata con un coltello dall’interno e i ragazzi sono usciti correndo senza neanche avere il tempo di vestirsi. Inoltre, ad infittire il mistero, sui corpi dei ragazzi sono stati trovati livelli di radiazione ben al di sopra del livello normale. I militari incaricati del caso, lo chiusero indicando come causa della morte “una irresistibile forza sconosciuta”. Questo evento, accaduto realmente, è conosciuto come l’incidente del passo di Dyatlov.

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Il gioco si ispira al fatto realmente accaduto cercando di darne una soluzione. È un’avventura in prima persona del genere horror che fa della stupenda grafica il suo punto di forza.

Arriviamo in loco dopo la squadra di soccorso con dalla nostra solo una bussola, la mappa della zona e una torcia elettrica. Nostro compito è capire cosa sia successo ricostruendo il tutto attraverso le note lasciate sia dai ragazzi sia dalla successiva squadra di soccorso, esplorando tutta l’area. Attenzione però, chi o cosa ha ucciso gli scalatori, può essere ancora lì, magari nascosto tra gli alberi, protetto dalle bufere di neve, che ti sta osservando…

Sito Ufficiale del gioco

Uscita la tech demo di Bloodwood Reload

Ebbene è arrivato il momento tanto atteso dell’uscita della tech demo di Bloodwood Reload. Godetevi il video e ricordate che a inizi luglio dovrebbe essere rilasciato il gioco che sarà disponibile free su Steam! Stay tuned!

I personaggi di BloodWood Reload: la vecchia del bosco

Da qualche parte, laggiù nel fitto bosco è nascosta una capanna alquanto strana. Sembra sia dimora di una vecchia pazza, così dicono nel villaggio. È solita catturare gli animali che girano innocenti nel bosco con delle trappole, per poi farli frullare nelle vicinanze della capanna. Riuscirai a vederla? Sarà una vecchia pazza come la dipingono gli abitanti del villaggio oppure forse la sua pazzia è talmente esagerata da risultare saggia? Sta a te fidarti o no di questa vecchia pazzoide.

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I personaggi di BloodWood Reload: il Parroco

Il Parroco del villaggio è un tipo molto freddo e molto serio. Lo potete trovare nei pressi della chiesa del villaggio, su una collinetta. Vi tratterà sempre con distacco e presunzione, non è certo amabile nei modi. Cercherà di mettervi su una falsa strada per mandarvia via il prima possibile da quei luoghi. Prende tutte le decisioni del villaggio, è considerato alla stregua del sindaco del luogo. Non fidatevi di ciò che vi dice ma soprattutto, perché vuole allontanarvi? Che oscuro segreto tenta di nascondere?

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I personaggi di BloodWood Reload: Travis

Ai margini del villaggio vi è una vecchia fattoria, dimora del contadino Travis.
Travis è un omone corpulento di mezza età, abbastanza rozzo ma gran lavoratore. È una persona che non bada tanto per il sottile e al quale non piace la compagnia degli esseri umani. Preferisce di gran lunga quella dei suoi animali, siano essi polli o maiali, sempre meglio degli umani, come li chiama lui.

travis

Inutile dire che non gli piace molto parlare, lo ritiene una grossa perdita di tempo, tempo che potrebbe sfruttare meglio lavorando nella sua fattoria, dove veramente c’è bisogno. E cosa dire degli altri abitanti del villaggio? Diciamo semplicemente che non possono quasi vedersi. Loro dicono che Travis è solo un povero contadino mezzo pazzo e asociale. Lui invece pensa che la gente del villaggio sia fannullona e perditempo… a ognuno il suo. Cerca di avere pazienza quando parli con lui, potrebbero saltarti i nervi, ma sarebbe peggio saltassero a lui… con quel forcone così vicino…

I personaggi di BloodWood Reload: la signora Esther

Da oggi voglio parlarvi dei personaggi non giocanti (NPC) presenti nel nostro prossimo titolo BloodWood Reload. Sono solo 4 ma ognuno di loro ha le proprie pecularietà e celano oscuri segreti. Cominceremo dalla signora Esther, anziana proprietaria della locanda del villaggio nonché unico posto dove è possibile affittare una stanza.

esther

Una donna bianca di razza caucasica di circa 65 anni. Il suo passato, così come quello della maggioranza dei suoi concittadini, è abbastanza sconosciuto. Sappiamo solo che è risaputo il suo atteggiamento molto spesso fastidioso e neanche tanto mascherato di ficcare il naso negli affari altrui. Indossa una camicetta con gonna e un grembiule molto sporco. Il suo aspetto fa pensare a una donna anziana che cerca di essere affabile per ottenere quante più informazioni possibili per poi spiatterlarle senza troppe preoccupazioni agli altri avventori della locanda. Ti consiglio di non prendertela con lei, fa così con tutti. L’unica cosa che puoi fare è raccontarle i fatti tuoi il meno possibile…

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© 2015 Andy Rinaldi - Game Designer & Developer