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Un survival horror atipico, Delusion


La perdita di una persona cara è sempre dolorosa, ma per Ethan la morte di suo padre è stato un duro colpo. Lo ammirava come scienziato e come persona, era suo amico, il suo confidente … il suo eroe, qualcuno di cui essere orgogliosi. Ma quando Ethan si reca nella vecchia casetta di famiglia, dove il padre in pensione ha passato gli ultimi anni della sua vita, a raccogliere alcune delle sue cose, non avrebbe mai immaginato che avrebbe scoperto un aspetto di suo padre che non conosceva affatto. Tutto questo cambierà la sua vita per sempre …

Questo l’incipit di questa avventura oscura in lavorazione, dello sviluppatore spagnolo Luminy Studios, maestro nel creare atmosfere immersive grazie a un sapiente studio della grafica, delle luci ed ombre . Il gioco ci metterà nei panni di Ethan, giovane che ha appena perso suo padre, davanti a una oscura e misteriosa verità sulla vita del suo presunto eroe.  La meccanica prevede una vista in prima persona dove la paura, il combattimento, l’esplorazione e la gestione degli oggetti saranno pilastri essenziali di questa terrorifica esperienza. Elementi di survival horror, di avventura e di combattimento saranno presenti in Delusion mentre cercheremo di scoprire la verità su nostro padre ricostruendo l’accaduto.

Insomma, il gioco promette una varietà non indifferente di meccaniche condite da una atmosfera agghiacciante con colonna sonora originale.

È stato rilasciato un teaser trailer che potete vedere qua sotto.

Non è stata comunicata la data di rilascio e neanche piattaforme e lingue supportate. Seguiranno prossimi aggiornamenti.

Pagina web del gioco

Intervista ad Alessandro Guzzo, autore di The Land of Pain


Il gioco indie The Land of Pain ha avuto un ottimo riscontro, sia in termini di vendite che di critica, e se a questo aggiungiamo il fatto che si tratta del prodotto di una sola persona, non posso far altro che complimentarmi con l’autore. Ho contattato Alessandro per conoscerlo meglio e fargli alcune domande, è nata un’intervista molto interessante.

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Ciao Alessandro, il tuo The Land of Pain ha riscosso un notevole successo, sei contento del risultato? Ti saresti aspettato qualcosa del genere dal tuo primo gioco?

Ciao Andrea. Quando iniziai a sviluppare The Land Of Pain sapevo di voler creare quello che per me era l’horror ideale. Per me non si trattava solo di realizzare un buon prodotto, ma dovevo riuscire ad avere un ritorno tale da permettermi di continuare con questa attività. Di conseguenza ho dovuto lavorare sia  allo sviluppo del gioco che al marketing, arrivando anche a sfiorare le 16 ore di lavoro al giorno.

Dopo aver pubblicato la demo potei vedere i primi riscontri da parte dei giocatori e da lì ebbi conferma che il gioco aveva delle grosse potenzialità. Ora sono molto felice dei risultati ottenuti.

Vorrei quindi ringraziare di cuore tutti quelli che mi hanno seguito e supportato fino ad ora, ispirandomi a proseguire con un progetto tutt’altro che semplice.

Quando ti sei reso conto che avresti voluto sviluppare videogiochi?

Da appassionato di videogiochi sono sempre stato attratto da questo mondo, ma l’idea di iniziare a percorrere seriamente la strada dello sviluppatore è nata solo alcuni anni fa, quando mi resi conto che le opportunità lavorative che mi si presentavano non stavano soddisfacendo le mie aspettative. Sono sempre stato molto ambizioso e ad un certo punto ho capito che era arrivato il momento di realizzare qualcosa di mio. Non avevo idea di come si sviluppassero i videogiochi, ma l’idea mi intrigava troppo e così mi sono buttato in questa avventura.

Qual è stato il tuo percorso formativo?

Ho un diploma di perito informatico, che però mi ha dato solo una minima infarinatura di quello che mi avrebbe atteso nella carriera da sviluppatore di videogiochi. Dopo essermi diplomato sono entrato nel mondo del lavoro fino a quando ho deciso di intraprendere la strada dello sviluppatore.

Tutte le principali conoscenze che ho acquisito, derivano da ricerche e studi che ho conseguito per conto mio, da autodidatta.

Chi è Alessandro nella vita quotidiana? Quanti anni hai? Continui a studiare, lavori, ti dedichi full time allo sviluppo… quali sono i tuoi hobbies?

Ho 29 anni e grazie ai risultati ottenuti con The Land of Pain ora posso dedicarmi alla creazione di videogiochi full-time. Passo la maggior parte della giornata a lavorare nel mio studio, ma appena ho un po’ di tempo libero cerco il contatto con la natura. Adoro infatti l’aria aperta e vivendo in montagna posso dedicarmi a ciò che più mi piace: andare in bicicletta, fare escursioni e andare in moto. Ovviamente ho nel cuore la passione per i videogiochi, quindi quando posso mi rilasso con una bella partita.

The Land of Pain ha delle chiare influenze Lovecraftiane, immagino sia uno dei tuoi autori preferiti. Quali letture influenzano i tuoi giochi?

La passione per Lovecraft come autore la devo in realtà alle avventure grafiche e agli horror investigativi degli anni duemila. Dopo aver scoperto che molti dei titoli che ho apprezzato di più si ispiravano alla letteratura di H. P. Lovecraft, iniziai a leggere alcuni dei suoi racconti come DagonCall of Cthulhu e La Maschera di Innsmouth. Da quel momento ho iniziato ad appassionarmi al genere, esplorando anche autori come Egdar Allan Poe, fonte d’ispirazione per lo stesso Lovecraft.

Altro genere, in questo caso  cinematografico, che mi coinvolge molto è la fantascienza, in particolare quella di registi del calibro di Stanley Kubrick (2001: Odissea Nello Spazio) e Ridley Scott (Alien).

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Su cosa stai lavorando attualmente? C’è un nuovo progetto in cantiere, ci puoi raccontare qualcosa?

Al momento sto lavorando a un nuovo titolo, un’avventura horror in prima persona: The Alien Cube. Per ora sto completando una demo che dovrebbe essere pronta entro quest’estate. La trama tratta di un tuo parente scomparso in strane circostanze e degli inquietanti avvenimenti che dovrai affrontare per scoprire cosa ci sia dietro a questo mistero. Ciò che verrà alla luce ti farà dubitare della realtà che ti circonda e delle tue stesse percezioni. Tra i luoghi da esplorare ci saranno grotte, vecchi edifici, strutture sotterranee, foreste innevate e molto altro.

Inoltre, anche The Alien Cube è di ispirazione lovecraftiana e per certi aspetti si collega a degli avvenimenti accaduti in The Land of Pain. Sarà quindi  interessante per gli appassionati scoprire delle curiosità in più sul protagonista e sull’universo che avevo creato nella prima avventura.

Quali sono le aspettative per questo tuo secondo titolo?

Dopo aver sviluppato TLoP ho migliorato le mie conoscenze nell’uso del motore di gioco Cryengine e in tutto ciò che implica la creazione di un videogame. Il mio obiettivo ora è quello di far sì che The Alien Cube sia un prodotto più evoluto per molti aspetti, come il gameplay, la grafica e il comparto narrativo, sfruttando ciò che ho imparato in precedenza. Per questo mio secondo titolo sono quindi fiducioso e non vedo l’ora di vedere i primi risultati concretizzarsi.

Alessandro rimarrà un lupo solitario oppure in futuro non esclude lavorare in team?

Per il momento continuerò a lavorare in solitaria, finchè riuscirò a gestire tutti gli aspetti. In futuro però potrei considerare di ampliarmi.

Grazie per aver trovato il tempo per rispondere alle domande.

Grazie per l’intervista, non appena ci saranno novità sulla demo (The Alien Cube, nda), possiamo risentirci volentieri!

Prim, la figlia della Morte


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Questo annunciato raccapricciante gioco di avventura punta e clicca 2D, supportato dalle immagini in bianco e nero di Tim Burtony, ci vede interpretare Prim, la figlia della Morte, nel suo viaggio attraverso la Terra dei Morti.
Molti sono stati nei secoli i nomi dati alla morte, ma chi avrebbe mai immaginato che l’avremo chiamata “papà”?
Ogni notte, la figlia adolescente della morte, Prim, fa lo stesso sogno:
Un ragazzo umano stranamente familiare le chiede aiuto.

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Inutile dire che la nostra eroina prova a rispondere alla chiamata. C’è solo un piccolo problema: papà le ha severamente vietato di entrare nel Regno dei Vivi, a suo parere non era ancora pronta per l’immenso potere che avrebbe sviluppato una volta arrivata lì. Ma Prim non demorde e riesce ad ingannare suo padre e quindi andare sulla Terra. Sfortunatamente, però, presto scoprirà che le preoccupazioni di papà erano fondate.
Gioca nei panni della figlia della Morte e viaggia dalla Terra dei Morti al Regno dei Vivi, risolvi enigmi, incontra anime inquiete e alla fine scopri un segreto accuratamente nascosto …
Prim vuole essere un moderno contributo al genere delle avventure classiche, combinando bellissimi sfondi disegnati a mano in full HD e personaggi in stile “Deponia”, il tutto condito da enigmi stimolanti e umorismo in stile Monkey Island, non tralasciando una componente narrativa complessa ed avvincente con una epica colonna sonora orchestrale di sottofondo.  Lo stile artistico distintivo sviluppato dall’ artista principale, l’illustratore messicano Oskar Alvarado, utilizzando il buio e il macabro con maestria ed  esperienza, lo rende un titolo unico nel genere.
Il gioco è attualmente in fase di sviluppo e una prima demo dovrebbe essere disponibile a metà del 2019.

Lo studio di sviluppo è CMMN CLRS (Common Colors) , uno sviluppatore indie di giochi d’avventura di Francoforte (Germania).
Subito dopo la fondazione, a maggio 2016, fu pubblicato il primo gioco “The diary of a Roadie “, che ottenne il 2 ° posto nell’ Adventure Jam di Game Jolt 2016. “Sidekick High “, il secondo gioco, anch’esso sviluppato come un progetto per un game jam, è stato classificato n. 7 su 122 giochi nell’ Adventure Jam 2017. A causa delle reazioni straordinariamente positive dei giocatori e della stampa, è stata pubblicata una versione post-jam pochi mesi dopo. L’anno seguente, fu creato “Door”, che raggiunse il 12 ° posto in Adventure Jam 2018. PRIM è il primo gioco di avventura completo dello studio tedesco.

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Born Punk, un’avventura futuristica dall’Australia


NEW!  Buone notizie, il kickstarter per questo progetto del team australiano Insert Disk 22 è terminato con successo. Dei 14000 AU$ richiesti all’inizio, sono stati superati i 50.000!! Questo vuol dire che il gioco sarà disponibile anche in italiano. Sono molto contento di aver contribuito nel mio piccolo alla realizzazione di questa nuova avventura indie.

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L’ambientazione è l’isola di Bornholm, una vera isola nel Mar Baltico, ma 150 anni nel futuro. A causa di sconvolgimenti politici in Europa, Bornholm è diventata una megapolis densamente popolata. La storia comincia con Eevi, un hacker combattente ex-corporativo originario di Bornholm, nel momento in cui la sua vita viene ridotta a brandelli da quella che sembra essere una IA altamente sofisticata che possiede la sua mente. Le caratteristiche di Born Punk vedono un universo cyberpunk interamente fatto a mano in pixel art con una meccanica classica basata su puzzles a combinazioni di oggetti e una narrativa completamente vocale.

Sviluppato dallo studio indie australiano Insert Disk 22 con Visionaire Studio, Born Punk dovrebbe essere vicino al lancio del progetto kickstarter, se questo dovesse raggiungere l’obiettivo prefissato, il gioco beneficerà di 2 personaggi giocanti aggiuntivi oltre che di un sistema basato sul “karma”, dando al giocatore scelte occasionali, che a loro volta influenzeranno il finale del gioco. Inoltre, in caso di successo del kickstarter, il gioco potrebbe essere l’inizio di una trilogia. Nessuna informazione viene rilasciata per quanto concerne la localizzazione del gioco, mentre sicuramente sarà disponibile per PC e forse Playstation e Xbox, a seconda del successo del kickstarter. Seguiremo gli sviluppi.

Sito web ufficiale

Madrid Games Week 2018


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Anche quest’anno si è tenuta a Madrid la MGW edizione 2018, nel padiglione 12 e 14 di Ifema, la fiera di Madrid. Purtroppo ormai la direzione intrapresa da questo evento è chiara, tutta incentrata su pochi titoli AAA e su eSports, fenomeno in continua crescita. Come ormai ogni anno, la presenza di sviluppatori indie è stata esigua, complice in primis l’elevato prezzo di vendita dello stand (355€!), se così possiamo definirlo, visto che si tratta semplicemente di un tavolino di 1 metro di larghezza e di un monitor.  Situata nel collegamento tra i padiglioni 12 e 14, l’area indie contava con 17 studi di sviluppo spagnoli, ma solamente 2 di questi presentavano giochi di avventura, anche se quest’ultimi si discostano non di poco dai classici adventure games. Siamo infatti di fronte ad avventure in 3D di stampo moderno.

Intrappolati nel tempo con Apartment 327

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APARTMENT 327 è un’avventura horror in prima persona, il cui obiettivo è scappare dal ciclo temporale nel quale siamo intrappolati. Presente già nella scorsa edizione del MGW, la storia si sviluppa tra il 1923 e il 2016 in una casa antica per cui ci muoveremo in varie epoche temporali. La meccanica di gioco è piena di enigmi e puzzles che possono essere risolti solamente viaggiando nel tempo e visitando la stessa casa ma in differenti momenti temporali.

Durante l’avventura ci vengono presentate varie storie contemporaneamente nelle differenti linee temporali, le quali ci verranno svelate attraverso articoli di giornale e/o pagine dei diari dei vari protagonisti. Inoltre, per finire il gioco, dovremo scoprire il nostro ruolo in tutto questo e il motivo per cui siamo intrappolati nel tempo.

Sviluppato dagli spagnoli BinaryBox Studios, sarà disponibile inizialmente in inglese, spagnolo, francese, tedesco, cinese e russo e sarà rilasciato nel febbraio del 2019.

Pagina Steam

Un survival horror che strizza l’occhio ad Alone in the Dark: Fear the Dark Unknown

Juan, uno dei fondatori di Dreamlight Games, ci racconta di cosa tratta il loro gioco in fase di sviluppo.

“Dreamlight Games è un piccolo studio di sviluppo nato a Valenzia nel giugno del 2017, il nostro primo progetto, Fear the Dark Unknown, è un survival horror che affonda le proprie radici in Alone in the Dark, Resident Evil y Silent Hill.

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Attualmente il gioco ha una durata di circa 12 ore, 2 i personaggi con cui giocare: James e sua figlia Chloe. Entrambe le storie cominciano da punti molto differenti, però entrambe si intersecano in un intenso terrore psicologico che ci porta alla mansione Bereford.

L’inizio del gioco per Chloe, una normale studentessa americana di 17 anni, è nel suo appartamento per studenti vicino al campus universitario, dove si è appena trasferita. Ad un tratto, riceve una telefonata di suo padre, il quale le dice che non può più sopportare questa situazione e vuole raccontarle la verità sulla morte di sua madre 10 anni fa. Tuttavia, questa verità, può capirla solo se si reca in un determinato posto, la mansione Beresford, dove dovrà attendere l’arrivo del padre che le racconterà tutto.

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L’inizio del gioco per James, un professore 38enne, è quando riceve un messaggio da sua figlia nel quale lo informa che è stata accusata dell’omicidio della sua compagna di stanza asserendo che il tutto sia da ricercare in una antica maledizione sulla quale sta investigando. Chloe sta fuggendo dirigendosi alla mansione Beresford, l’origine della maledizione. James, incredulo, decide di recarsi alla mansione per avere chiarimenti. I due inizi di gioco, anche se molto differenti, ci portano, nel proseguo del gioco, a svelare la verità su entrambe le storie. Fear the Dark Unknown è sviluppato con Unreal 4. Attualmente in fase Alpha, dovrebbe passare a Beta in un paio di mesi, con una previsione di rilascio nel Q2 del 2019 per PC (Steam) e alla fine del 2019 per console.”

Il gioco dovrebbe essere localizzato inizialmente in Inglese, Francese, Tedesco e Spagnolo. In seconda battuta è allo studio la versione Portoghese brasiliana e Italiana, per quanto riguarda i testi. Le voci saranno solo in inglese.

Darktober 2018


Al via la seconda edizione della game jam Darktober, l’evento incentrato sul filone dark/horror per festeggiare Halloween anche nel 2018.

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Per chi non la conoscesse, Darktober è una game jam annuale che si svolge in ottobre e ospitata in itch.io dall’utente 5targuy, il cui obiettivo ultimo è dare agli sviluppatori una opportunità di sfidare loro stessi e creare un gioco dalle tinte oscure o comunque inerente Halloween. Il tempo a disposizione è poco meno di un mese, si può mettere in piedi un team per l’occasione oppure lavorare in solitario.  È possibile utilizzare qualsiasi engine ma il gioco deve essere disponibile per Windows. Il tema su cui basare il proprio gioco deve essere inerente Halloween, ma non deve essere obbligatoriamente horror, per esempio si può fare un remake di Angry Birds ma inserire zucche invece di uccelli…

Le regole sono semplici:

  • Seguire il tema, deve essere inerente Halloween.
  • Si può fare in team o in solitario.
  • Si può usare qualsiasi engine, ma deve essere giocabile in Windows.
  • Si deve creare i propri assets grafici o usarne di terzi ma con autorizzazione.
  • Deve essere consegnato e terminato per la data di scadenza, 28 ottobre 2018, senza eccezioni.
  • Divertirsi!

Info e iscrizioni

Neofeud, un titolo cyberpunk con solida narrativa


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2033 – Creiamo l’intelligenza artificiale. Le macchine senzienti sono i bambini bastardi indesiderati dell’umanità. Alcuni sono geni che progettano macchine volanti, sconfiggono il cancro, inventano il teletrasporto, ma ci sono anche milioni di prototipi difettosi che escono dalle fabbriche – mentalmente sfiduciati, demotivati, con tendenze criminali. Legalmente consapevoli, ma non desiderabili, questi “Difetti” trovano posto in case popolari e nella previdenza sociale, mettendo a dura prova la già oppressa e scarsa rete di sicurezza della città. I robot che non finiscono in prigione vengono segregati, come ultima risorsa, in una massiccia discarica conosciuta come “The Pile”.

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Gli esseri umani si dedicano al perfezionamento della propria specie. Bambini geneticamente modificati con DNA umano e animale danno vita all’esperimento fallito di eugenetica “Frankenpeople” che viene scaricato anch’esso in “The Pile”. Le nuove dinastie, “Neofeudal Lords”, vivono in giganteschi castelli di vetro al neon, girano intorno a baccelli nanotecnologici, le loro menti e corpi sono pieni di cyberware e passano la maggior parte del tempo a fare selfie e “ottimizzare i loro schemi di monetizzazione”. Una razza di superuomini interessati solo al proprio status, prestigio e successo. Dove, paradossalmente, le macchine sono diventate tutte imperfette ed umane e le persone sono diventate macchine impeccabili, perfette e fredde.
Karl Carbon è un ex poliziotto, congedato disonorevolmente dal Dipartimento di Polizia della Coastlandia per aver disobbedito all’ordine di sparare a un umanoide senziente ed inerme. Karl, adesso, viene impiegato in “The Pile” come umile assistente sociale. Lì consiglia le baby-robot-gang e accoglie i bambini-chimera orfani. Fino a che un giorno, un caso diventa orribilmente complicato e Karl viene trascinato in una sordida cospirazione che potrebbe minacciare il tessuto teso della civiltà Umano-Robot-Ibrido, oppure salvarlo.

Un’avventura che fa della narrativa il suo forte, probabilmente ai più non piacerà la grafica e lo stile datati, ma la storia sembra davvero interessante. Sviluppata dal one-man-dev hawaiano Silver Spook alias Christian Miller, di professione insegnante di scienze e tecnologie ai ragazzini, il titolo è disponibile solo in inglese su Steam a 14,99€.

Neofeud in Steam

Gibbous, ovvero un Cthulhu inedito e non troppo serio


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Darkham, con i suoi tetti tortuosi, i vicoli oscuri e un passato avvolto nella segretezza, non era mai stato un luogo accogliente, ma negli ultimi tempi,  i culti ancestrali stanno spuntando ovunque, e quel libro malvagio, il Necronomicon, circola di nuovo sussurrato negli angoli bui della città.
Il detective Don R. Ketype è incaricato di recuperare il misterioso tomo malvagio, ma l’insospettabile bibliotecario Buzz Kerwan inciampa su di esso e accidentalmente trasforma il suo gatto, Kitteh, in un abominio ambulante.
I nostri protagonisti partono alla ricerca di Kitteh, ma scopriranno cospirazioni più grandi di loro e forze molto oscure al lavoro, cercheranno di capire il segreto del potere immenso del Necronomicon.

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Questa la storia di una nuova avventura classica punta e clicca, di stampo moderno e grafica HD che sta sviluppando un piccolo studio della Transilvania. Un gioco basato sulla mitologia dei Grandi Antichi di H.P. Lovecraft, questa volta però l’orrore cosmico strizza l’occhio al comico con una spassosa storia sulle peripezie dei protagonisti alla caccia del cinico gatto Kitteh. Un viaggio attraverso il mondo caratterizzato da situazioni assurde e incontri improbabili.

Per il momento non è stata comunicata nessuna data di rilascio, il gioco sarà disponibile per le piattaforme Windows, Mac e Linux. Mentre nessuna informazione è stata data sulla localizzazione del gioco.

Sito Web ufficiale

Pagina Steam

Disponibile la demo di Watch Over Christmas


Già disponibile la demo del gioco punta e clicca Watch Over Christmas, un’avventura natalizia per aiutare Babbo Natale. Una piccola favola da giocare.

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Goetia, un’avventura differente


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Smaltite le feste e i vari panettoni, voglio cominciare il nuovo anno presentando un gioco del team di sviluppo francese, Sushee. Rilasciato ormai 2 anni fa, Goetia è un gioco di avventura punta e clicca per PC e Mac e, come in qualsiasi gioco di avventura, dovrai cercare indizi, trovare oggetti e capire come usarli o combinarli per progredire attraverso le varie aree del gioco, i puzzles e gli incontri che avrai. Tuttavia, c’è una grande differenza rispetto ad altri giochi di avventura a cui potresti essere abituato. In Goetia, reciti la parte di Abigail, il fantasma di una giovane donna. E come un fantasma, puoi attraversare i muri e volare attraverso i soffitti, puoi esplorare ovunque e come preferisci. Ma … per manipolare gli oggetti, dovrai possederli, proprio come farebbe un vero poltergeist. E una volta che possiedi un oggetto, non puoi più passare attraverso i muri. Un’altra particolarità del gioco è che l’avanzamento del nostro fantasma avviene per scrolling laterale. Belli anche ambiente e grafica, ben fatte e sa ricreare le giuste atmosfere.

Le rovine di ogni villaggio sono la testimonianza silenziosa dei suoi ultimi istanti. Quelle di Oakmarsh non sono diverse. Il loro silenzio rivelatore, la polvere che ricopriva quello che un tempo era un tranquillo villaggio vicino Coventry. Se cammini tra le rovine puoi facilmente immaginare com’era. Quei piccoli punti neri della Luftwaffe che cadono dal cielo, si ingrandiscono di minuto in minuto. Il fischio dei bombardieri in picchiata che si avvicinano a quel fatidico giorno del febbraio 1941. E se tocchi il legno carbonizzato, puoi persino sentire le sirene di avvertimento e le urla di panico che risuonano nel tempo. O forse non sentirai niente. Forse sentirai solo il peso del silenzio, rotto solo dal vento tra i rami dei vecchi alberi. Forse sentirai solo il peso di questa domanda senza risposta: potrebbe quell’attacco fatale spiegare cos’è successo qui? È sufficiente da spiegare perché l’intera popolazione è fuggita dal villaggio? Scruti oltre i limiti del villaggio, in alto, vedi la sua forma: il maniero di Blackwood. Dietro le sue porte, il silenzio di Oakmarsh assume un sapore diverso. Gelido, metallico, debole, gonfio di segreti che attendono di essere svelati. Blackwood. Il nome di un maniero, residenza dell’omonima famiglia. Un lignaggio pervertito e pazzo, un clan i cui membri finali dedicarono la loro vita al misticismo e agli esperimenti fanatici.

“Sono Abigail. Abigail Blackwood. Uscita dalla tomba recentemente, non so nulla degli ultimi 40 anni della storia della mia famiglia … Ma ovviamente qualcuno è entusiasta di vedermi sollevare il velo su quello che è successo a Oakmarsh – a ciò che ha portato alla rovina del maniero di Blackwood. E sembra che non abbia altra scelta a riguardo…”

Un gioco sicuramente interessante, con atmosfera, grafica e musica all’altezza e che introduce un gameplay innovativo e carino.

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  • Un misterioso mondo Vittoriano in 2D.
  • Oltre 90 stanze da esplorare.
  • Cinque vaste e differenti aree da scoprire. Blackwood Manor è circondata da rovine, boschi, grotte e un villaggio abbandonato.
  • Una colonna sonora progressive-rock e ambient-inspired.
  • Usa la tua abilità di camminare attraverso i muri per raggiungere stanze e aree segrete.
  • Possedere oggetti come un poltergeist per sollevarli, usarli, combinarli, farli galleggiare nell’aria, ammucchiarli … beh, dopotutto sei un fantasma, comportati come tale!
  • Risolvi enigmi in vari modi scoprendo stanze nascoste e caratteristiche speciali, come nuovi poteri spettrali.
  • Immergiti nella storia di Blackwood: sono passati 40 anni e molte cose sono cambiate dalla morte di Abigail.
  • Sentiti libero di esplorare! Puoi viaggiare attraverso il mondo di Goetia come più ti piace – e se rimani bloccato, torna indietro ed esplora un’altra area.

Compra il gioco su Steam

Sito ufficiale

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© 2015 Andy Rinaldi - Blog di Videogiochi e Misteri

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