Un thriller psicologico riuscito a metà


inmates_logo

Jonathan si risveglia da un incubo in una cella di prigione, non sapendo come ci è finito. Un insopportabile mal di testa e un senso di smarrimento lo fanno sembrare ancora immerso nel suo incubo, ma una voce proveniente da una vecchia radio lo avvisa che non è affatto così. Inmates è un thriller psicologico con una buona storia, un’atmosfera che ricrea le turbe psichiche del personaggio, accompagnata da elementi horror e puzzles. Raccogli ed esamina oggetti per scoprire i misteri che si celano tra le sbarre. Per quale ragione sei qui?

SecondFloor

Realizzato interamente dallo sviluppatore indie armeno Davit Andreasyan con Unreal 4, Inmates ci trasporta all’interno della mente di un malato affetto dal disturbo dissociativo dell’identità (disturbo di personalità multipla). Ci troviamo all’interno di questo carcere indagando e raccogliendo indizi per capire come mai siamo finiti in questo luogo. È solo frutto della nostra mente oppure è la realtà?

Recentemente rilasciato su Steam, il gioco si presenta con una grafica che non eccelle pur compiendo il suo dovere, anche la qualità dei personaggi presenti non è delle migliori. Sicuramente il piatto forte di questa esperienza interattiva è la storia, anche se devo dire che avrei preferito fosse svelata più lentamente e non tutta d’un fiato ad un certo punto del gioco. La trama nel suo complesso mi è piaciuta, anche se non di facilissima comprensione. Ad accompagnare il nostro viaggio, non potevano certo mancare i jumpscares di rito in questo tipo di gioco, qualcuno mi ha fatto sobbalzare sulla sedia raggiungendo quindi il suo obiettivo.

I puzzles che troviamo nel corso del gioco sono facili da risolvere e non vi bloccheranno di certo in nessun caso. Purtroppo questi ultimi sono quasi tutti incentrati sull’apertura delle porte che troveremo chiuse nel corso del gioco. Peccato, sicuramente si poteva fare di più in questo aspetto del gameplay. Per quanto riguarda la meccanica di gioco, troveremo le classiche note in giro per le stanze, anche se queste non serviranno molto alla comprensione della storia. Non è possibile correre, né nascondersi. La durata si attesta su 1 ora poco più.

Per concludere, l’idea mi è sembrata buona, la realizzazione tecnica meno, anche se non si può chiedere troppo ad una persona sola.

Links di interesse:

Sito web ufficiale

Pagina Steam

Darktober 2017


La piattaforma digitale di vendita Itch.io ha indetto una jam dal titolo Darktober, obiettivo è sviluppare un gioco con una storia basata su tema oscuro, horror, dark. Il tema di quest’anno è una storia di fantasmi.

OfGJUg

Le regole:

  • Sviluppare e finire il gioco nel periodo compreso tra l’ 1 e il 29 di ottobre 2017.
  • Si può lavorare in team oppure in solitario.
  • La storia del gioco deve essere inerente i fantasmi.
  • Non c’è un genere di gioco definito purché sia darkeggiante.
  • Il gioco può essere sviluppato per qualsiasi piattaforma, anche se si consiglia almeno per Windows.
  • Per realizzare il gioco è possibile utilizzare qualsiasi engine.

Ideale per uno sviluppatore alle prime armi, per farsi le ossa e cominciare a farsi conoscere.

Link d’interesse

Darktober 2017

I fell from Grace


Vestiamo i panni di Henry, un uomo sulla quarantina, sommerso dai debiti, con una carriera lavorativa che non ha mai decollato, i colleghi vengono promossi ma a lui manca sempre qualcosa. Davanti agli occhi della morente moglie, Henry deve avere sempre un atteggiamento coraggioso, cosa avrebbe fatto quando Grace non ci sarebbe più stata? Ma un giorno accade un miracolo, dalla disperazione e rassegnazione, arriva la possibilità di una cura. La tua vita tornerà come prima e la tanto agognata promozione arriverà, ormai ne sei sicuro!

IFFG (6)

IFFG (9)

In arrivo per la fine dell’anno, un’avventura retro con grafica 2d in pixel art con scrolling laterale dove è necessario seguire la storia e risolvere i puzzles per progressare nel gioco, I fell from Grace. Ambientato nel Maine attuale, svela una storia accattivante che si sviluppa in un contesto di pioggia autunnale continua. In questa situazione, il protagonista, lotta per mantenere le cose a galla, alternandosi tra la sua carriera di ricercatore scientifico in difficoltà e la ricerca di una cura per trattare la moglie, malata terminale. Un giorno, dal niente, spunta una misteriosa cura per la moglie, le cose prendono una piega sinistra nel momento in cui Henry comincia ad indagare sull’origine di questa cura. La storia prenderà diverse direzioni a seconda delle scelte che farà il giocatore in tutto il gioco.

I fell from Grace è sviluppato da Deep Taiga, studio indie composto da una sola persona che ha curato la programmazione e la storia, mentre la grafica e la musica sono state affidate a 2 freelancer. Uscita prevista per gli ultimi mesi dell’anno.

Sito web ufficiale

Pagina Steam

IFFG (20) IFFG (23)

L’horror parla italiano


Certamente non è facile sviluppare un videogioco, qualsiasi videogioco. Molte e varie sono le competenze che i componenti del team di sviluppo devono possedere: grafica, animazione, programmazione, scrittura della storia. Ed è per questo ancora più difficile realizzare un videogioco completamente in solitario, una sola persona che deve gestire tutti questi aspetti. Questo accade molto di rado, ma succede… ed è successo ad Alessandro Guzzo, classe 90, con il suo The Land of Pain. Un videogioco, un’avventura ispirata al mito dei Grandi Antichi di H.P. Lovecraft, dove l’atmosfera di oppressione e l’esattezza della riproduzione dei luoghi, l’altopiano di Asiago, luogo caro all’autore per averci trascorso l’infanzia, la fanno da padrone.
Ed è proprio questo il piatto forte di Land of Pain, il contrasto tra la bellezza del bosco all’inizio del gioco e la sua controparte oscura più avanti, la riproduzione quasi fanatica del bosco, applicando tecniche di fotogrammateria per riprodurre le costruzioni, ma non solo, fiori, piante e insetti che volano. Il risultato è un ambiente totalmente vivo ed accattivante, che ci immerge pienamente nel gioco, complice probabilmente anche la qualità del motore grafico utilizzato, CryEngine, lo stesso usato per sviluppare molti giochi AAA.
The Land of Pain ripercorre lo stesso filone di videogiochi di avventura con atmosfera ricca di emozioni, dei suoi predecessori Anna e The Town of Light, anch’essi produzioni dell’italica penisola.

Ma un videogioco non può essere solo grafica e ambienti, The Land of Pain, ci introduce in una storia, che seppur semplice nella sua totalità, è comunque intrigante e ci spinge a investigare i fatti che si susseguono. A nostro avviso, la storia si ispira al racconto <<L’ombra su Innsmouth>> del nostro amato H.P. Lovecraft. La meccanica è quella classica di questo tipo di gioco, troveremo in giro delle lettere e note che ci sveleranno la storia poco a poco, i puzzle sono semplici e vanno dalla ricerca di chiavi a spostare delle casse. Non manca la parte di azione, dove dovremo scappare incespicando dappertutto nel bosco cupo. Storia e meccaniche ci sono sembrate solo sufficienti, ma d’altronde non si può essere bravi in tutto.

cage

In conclusione, The Land of Pain, ci è piaciuto. Ci è piaciuto il primo lavoro, in solitario, di Alessandro e, come dicemmo a suo tempo anche agli autori di The NADI Project, l’inizio è promettente. Continuate a realizzare videogiochi, il mondo indie ha bisogno di gente come voi. Magari incorporando, nel caso di Alessandro, un programmatore e un writer, avremo di fronte un gran bel gioco.

Sito web ufficiale

Pagina Steam

Freddo e horror, un binomio che funziona


Solo e sperduto in un desolato parco nazionale del freddo Canada settentrionale è il tema principale dell’avventura horror che stanno sviluppando in Kowai Sugoi Studios, gli stessi che svilupparono nel 2006, l’avventura free punta&clicca retro, Cozy. Shiver, questo il titolo del gioco, è ambientato nel 1990, quando ancora cellulari e internet non erano molto diffusi.

tension4
Il nostro protagonista si accinge a fare visita al padre che vive in una appartata casa nella provincia canadese della Columbia Britannica. Lungo il cammino, però, saremo costretti ad addentrarci nello stranamente abbandonato Windy Oaks National Park, un nuovo parco fondato grazie alla donazione della Samstone Mining Company come atto di beneficenza a seguito di un catastrofico incidente. Con il solo aiuto degli oggetti che troveremo e una buona dose di arguzia, dovremo riuscire a scoprire il mistero che avvolge il parco e scappare.
Il successore di Cozy godrà di una buona storia e un’atmosfera molto immersiva realizzata in 3D, il gameplay sarà in stile slideshow in prima persona, gli scenari saranno realizzati con una combinazione di disegno e fotografia.
La data ufficiale di rilascio non è stata comunicata, ma si pensa potrebbe essere vicino Halloween.

Link di interesse:

Sito web ufficiale

Green Mirror


Green Mirror è una avventura classica punta e clicca con forti componenti di terrore in stile Lovecraft. Combina una classica giocabilità punta e clicca, con nuove meccaniche volte a rendere dinamiche alcune parti del gioco. Sezioni di esplorazione che vi immergeranno in contenuti secondari che si sviluppano al margine della storia principale, complementandola.

capsule_616x353

La Storia

Dopo la strana sparizione di una famiglia di escursionisti, Dylan Riley, un membro veterano della squadra di salvataggio del parco nazionale di Steelrock Canyon, in seguito ad un incidente, si ritrova solo nel mezzo della notte in una zona inesplorata e chiusa al pubblico. Ma… è veramente solo? Ombre che scivolano tra gli alberi, osservandolo, sussurri incomprensibili le accompagnano, qualcosa che vive da eoni in questo bosco, sembra non gradire affatto la presenza umana.

Caratteristiche

Esplorazione. Il bosco che copre la riserva naturale come un manto verde nasconde molti segreti e pericoli sepolti dal tempo, per questo motivo, molte zone che lo compongono sono state dichiarate chiuse al pubblico. È passato molto tempo da quando un essere umano ha percorso i suoi sentieri dimenticati.

Risolvi puzzles. Esistono molti enigmi occulti negli angoli oscuri del bosco di Steelrock Canyon che aspettano di essere svelati. Antiche conoscenze anziose di essere rivelate di nuovo. Niente è semplice come sembrerebbe in un primo momento.

Sopravvivi! Curati le ferite, cerca aiuto e scappa dalle oscure presenze nascoste in ogni angolo del bosco. Qualcosa nel bosco, o il bosco stesso, sembra vivo. Non fidarti.

Data di rilascio: Q4 2017

Piattaforme: Pc Windows, Linux e Macintosh.

Link di interesse:

Bad2TheBone https://www.bad2thebone-studio.com

Nel triangolo delle Bermuda


Molto si è detto del triangolo delle Bermuda ma, a tutt’oggi, non si ha nessuna certezza sulle cause dei fatti straordinari che si verificano nella zona di mare compresa tra l’arcipelago delle Bermuda, Porto Rico e la punta meridionale della Florida. In questo documentario proveremo a svelarne il mistero.

Bermuda-Triangle-652734

 

Green Mirror New Teaser Trailer


Non hai ancora visto l’ultimo terrificante teaser di Green Mirror? Eccolo qua!

Out of the Blue


outofblue

Uno dei migliori documentari disponibili sul fenomeno UFO ed extraterrestri, uscito nel 2002 e diretto da James Fox. Un viaggio atraverso numerose testimonianze del fenomeno.  Interviste a testimoni ed esperti, molti dei quali militari.

Il Disclosure Project, diretto dal dott. Steven Greer, raccoglie oltre 500 testimoni tra i quali personale militare e governativo. Il suo scopo è portare la verità in giro per il mondo atraverso conferenze stampa e una opera di sensibilizzazione verso tutta la popolazione affinché i governi declassifichino tutti i casi di avvistamento e incontri ravvicinati con UFO e alieni.

disclosure

Il dott. Greer durante una conferenza stampa del Disclosure Project.

Click Here for the DISCLOSURE PROJECT

Green Mirror al Gameboss di Saragozza


Il nostro gioco in sviluppo Green Mirror era presente al Gameboss di Saragozza i giorni 2 e 3 di giugno 2017. Durante l’evento abbiamo messo in palio 3 tazze esclusive di Green Mirror che sono state vinte da 3 fans di Facebook e Twitter.

tazas

Visita il nostro sito per scoprire i vincitori!

Page 1 of 4

© 2015 Andy Rinaldi - Blog di Videogiochi e Misteri

Leggi DISCLAIMER